venerdì 23 agosto 2019
lunedì 12 maggio 2008
PENSANDO A QUESTA CANZONE E' SALTATO FUORI UN COLLEGAMENTO INASPETTATO....CHE COSA HANNO IN COMUNE DE ANDRE' E UMBERTO SABA?
ALL'APPARENZA NULLA.IN REALTA' IL POETA TRIESTINO SCRISSE NEL SUO CANZONIERE UNA POESIA INTITOLATA PROPRIO CITTA' VECCHIA,IN CUI ESPRIME LO STESSO SENSO DI PARTECIPAZIONE E DI IDENTIFICAZIONE CON LA VITA DEI QUARTIERI "BASSI" DELLA SUA CITTA',DI QUEI LUPANARI IN CUI I SENTIMENTI PULSANO CON FORZA ANCHE PRIMITIVA,MA SEMPRE GENUINA,VIVIDA,APPASSIONATA.....SABA
SI CALA DENTRO QUESTO VENTRE GRAVIDO CON L'UMILTA' DI CHI VUOLE COMPRENDERE L'ESISTENZA ALTRUI SENZA GIUDICARE,E CON IL RISPETTO CARICO DI UMANITA' TRIBUTATO A TUTTI GLI ESSERI DI QUESTO MONDO E A TUTTE LE LORO PICCOLE-GRANDI VICENDE DI AMORE E DI DOLORE.
CERTI VERSI MOSTRANO UNA NOTEVOLE SOMIGLIANZA TEMATICA CON IL TESTO DI DE ANDRE':
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,[...]
sono tutte creature della vita
e del dolore;
s'agita in esse, come in me, il Signore.
DE ANDRE' FORSE NON HA AVUTO PRESENTE QUESTA POESIA,QUANDO SCRIVEVA LA SUA CITTA' VECCHIA.MA IN FONDO NON IMPORTA NEPPURE SAPERLO:IL TRIESTINO E IL GENOVESE SONO DUE GRANDI POETI LE CUI CORDE E LE CUI SENSIBILITA',COME SPESSO ACCADE,A DISTANZA DI ANNI SI SONO IDEALMENTE INCONTRATE.
RIPORTO IL TESTO INTEGRALE DELLA POESIA DI SABA:
Città vecchia
(da Trieste e una donna, 1910-12)
Spesso, per ritornare alla mia casa
prendo un'oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.
Qui tra la gente che viene che va
dall'osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci ed uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo, passando, l'infinito
nell'umiltà.
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,
la tumultuante giovane impazzita
d'amore,
sono tutte creature della vita
e del dolore;
s'agita in esse, come in me, il Signore.
Qui degli umili sento in compagnia
il mio pensiero farsi
più puro dove più turpe è la via.
ALL'APPARENZA NULLA.IN REALTA' IL POETA TRIESTINO SCRISSE NEL SUO CANZONIERE UNA POESIA INTITOLATA PROPRIO CITTA' VECCHIA,IN CUI ESPRIME LO STESSO SENSO DI PARTECIPAZIONE E DI IDENTIFICAZIONE CON LA VITA DEI QUARTIERI "BASSI" DELLA SUA CITTA',DI QUEI LUPANARI IN CUI I SENTIMENTI PULSANO CON FORZA ANCHE PRIMITIVA,MA SEMPRE GENUINA,VIVIDA,APPASSIONATA.....SABA
SI CALA DENTRO QUESTO VENTRE GRAVIDO CON L'UMILTA' DI CHI VUOLE COMPRENDERE L'ESISTENZA ALTRUI SENZA GIUDICARE,E CON IL RISPETTO CARICO DI UMANITA' TRIBUTATO A TUTTI GLI ESSERI DI QUESTO MONDO E A TUTTE LE LORO PICCOLE-GRANDI VICENDE DI AMORE E DI DOLORE.
CERTI VERSI MOSTRANO UNA NOTEVOLE SOMIGLIANZA TEMATICA CON IL TESTO DI DE ANDRE':
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,[...]
sono tutte creature della vita
e del dolore;
s'agita in esse, come in me, il Signore.
DE ANDRE' FORSE NON HA AVUTO PRESENTE QUESTA POESIA,QUANDO SCRIVEVA LA SUA CITTA' VECCHIA.MA IN FONDO NON IMPORTA NEPPURE SAPERLO:IL TRIESTINO E IL GENOVESE SONO DUE GRANDI POETI LE CUI CORDE E LE CUI SENSIBILITA',COME SPESSO ACCADE,A DISTANZA DI ANNI SI SONO IDEALMENTE INCONTRATE.
RIPORTO IL TESTO INTEGRALE DELLA POESIA DI SABA:
Città vecchia
(da Trieste e una donna, 1910-12)
Spesso, per ritornare alla mia casa
prendo un'oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.
Qui tra la gente che viene che va
dall'osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci ed uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo, passando, l'infinito
nell'umiltà.
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,
la tumultuante giovane impazzita
d'amore,
sono tutte creature della vita
e del dolore;
s'agita in esse, come in me, il Signore.
Qui degli umili sento in compagnia
il mio pensiero farsi
più puro dove più turpe è la via.
DEDICATO A PROF.ALLENATORE
Prendo spunto dall'ultimo commento per parlare di una delle canzoni più belle del "Faber",che mi ha accompagnato per moltissimo tempo e che ancora adesso cerco ogni tanto di canticchiare lottando contro la memoria infida che non vuole ricordarsi le parole........E' un pò la quintessenza della poetica del cantautore genovese:la lotta contro l'ipocrisia e la morale borghese,l'attenzione e la comprensione umana per gli ultimi e i reietti,la consapevolezza che se non sono gigli son pur sempre figli//
vittime di questo mondo.
Il tutto rappresentato in una serie di sapide e vibranti scene ambientate nella città vecchia di Genova,tra i quartieri e le case dell'angiporto,In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori
dove la vita pulsa,freme,si dibatte in mille vicende ora sordide,ora commoventi,ora coraggiose,dove troverai i ladri gli assassini e il tipo strano//
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.
Tutti quelli che vivono a Genova,che ci lavorano o ci studiano vanno subito con la mente a certe vie,certe atmosfere che ancora oggi sono rimaste più o meno le stesse.......Trovo che la canzone porti molto bene i suoi anni.
Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.
vittime di questo mondo.
Il tutto rappresentato in una serie di sapide e vibranti scene ambientate nella città vecchia di Genova,tra i quartieri e le case dell'angiporto,In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori
dove la vita pulsa,freme,si dibatte in mille vicende ora sordide,ora commoventi,ora coraggiose,dove troverai i ladri gli assassini e il tipo strano//
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.
Tutti quelli che vivono a Genova,che ci lavorano o ci studiano vanno subito con la mente a certe vie,certe atmosfere che ancora oggi sono rimaste più o meno le stesse.......Trovo che la canzone porti molto bene i suoi anni.
Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.
venerdì 9 maggio 2008
RE:NON SONO SOLO CANZONETTE
In questo spazio vorrei creare una specie di juke-box della memoria:tutti noi abbiamo avuto una canzone che,vuoi per la musica,vuoi per il testo,vuoi per tutte e due le cose insieme,ci richiama alla mente particolari periodi,emozioni,esperienze della nostra vita passata e presente.L'idea è quella di condividere (se possibile) questi ricordi associandoli a uno o più brani musicali che hanno significato qualcosa.
Non sono solo canzonette,perchè tutti noi (alzi la mano chi non ha mai provato una sensazione simile) abbiamo attraversato o stiamo attraversando certi periodi con una specie di "colonna sonora personale" che è risuonata o che risuona dentro di noi e che,anche se molti di noi sono un poco stonati,ci capita o ci è capitato di cantare a voce alta in certi momenti della giornata (sotto la doccia ma non solo...).Ebbene,fatela suonare in pubblica piazza:riportate i testi,spiegate e descrivete il perchè della scelta,esponete le ragioni (magari anche estetiche,non solo emozionali) della preferenza.
In quest'epoca di musicaccia usa-e-getta io sono un nostalgico di vecchi motivi del passato
(non così lontano...per intenderci,Nilla Pizzi è un poco fuori dal mio orizzonte),capaci ancora di suscitare suggestioni vere e genuine.Siete d'accordo con me?
Bè,allora fatevi sentire.......
Non sono solo canzonette,perchè tutti noi (alzi la mano chi non ha mai provato una sensazione simile) abbiamo attraversato o stiamo attraversando certi periodi con una specie di "colonna sonora personale" che è risuonata o che risuona dentro di noi e che,anche se molti di noi sono un poco stonati,ci capita o ci è capitato di cantare a voce alta in certi momenti della giornata (sotto la doccia ma non solo...).Ebbene,fatela suonare in pubblica piazza:riportate i testi,spiegate e descrivete il perchè della scelta,esponete le ragioni (magari anche estetiche,non solo emozionali) della preferenza.
In quest'epoca di musicaccia usa-e-getta io sono un nostalgico di vecchi motivi del passato
(non così lontano...per intenderci,Nilla Pizzi è un poco fuori dal mio orizzonte),capaci ancora di suscitare suggestioni vere e genuine.Siete d'accordo con me?
Bè,allora fatevi sentire.......
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